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Osini
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mwgaOsini è un mwgqcomune italiano di mwgg679 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwhwprovincia dell'Ogliastra che si trova a mwia645 m s.l.m.

Contents

Storia
Simboli
Note

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Geografia fisica

Territorio

Il paese di Osini si trova nella subregione barbaricina dell'mwjqOgliastra. Il territorio comunale risulta essere in prevalenza montagnoso, privo di importanti vie di comunicazione con il resto della Sardegna.

Il paese è dominato dalla lunga cresta del mwlwtacco di Osini, oltre la quale si estende un grande mwmaaltopiano mwmqcarsico circondato dalle varie punte esterne, la più alta delle quali, nei pressi di Gairo Taquisara (frazione del comune di mwmgGairo), supera i mwmw1000 m s.l.m. In quest'area, una foresta di mwnalecci si alterna in alcuni tratti ai rimboschimenti più recenti.

La parte ad est del paese invece è caratterizzata dalla presenza della profonda valle del mwngrio Pardu, coltivata in parte a uliveti e orti.

Storia

L'area fu abitata già nel mwoqNeolitico ed in mwogepoca nuragica per la presenza nel territorio di alcune mwowdomus de janas e di diversi mwpanuraghi.

Fu un centro anche in mwpgetà romana, per la presenza di alcuni ruderi con dei reperti archeologici.

Nel mwqamedioevo appartenne al mwqqgiudicato di Cagliari e fece parte della mwqgcuratoria di Coraso. La villa era protetta da un castello, costruito probabilmente dai mwqwgiudici di Cagliari. Alla caduta del giudicato (mwra1258) passò per breve tempo sotto il mwrqgiudicato di Arborea. Nel mwrg1324, fu conquistato dagli aragonesi. Nel mwrw1363 Osini, insieme ad altre ville dell'Ogliastra, viene incorporato dal Re d'Aragona mwsaPietro IV mwsqil cerimonioso nella contea di Quirra, data in feudo a mwsgBerengario Carroz; fu villa della contea fino al mwsw1603, quando la contea viene trasformata in marchesato, feudo dei Centelles. Il paese venne riscattato agli Osorio de la Cueva, succeduti ai Centelles, nel mwta1839 con la fine del sistema feudale voluta dai mwtqSavoia.

Osini viene comunemente diviso in nuovo e vecchio abitato essendo l'attuale centro nato dopo il novembre mwtw1951 in seguito ad un'mwuaalluvione che distrusse il vecchio abitato.

Poco rimane di Osini vecchio se non la cinquecentesca chiesa dedicata a mwugsanta Susanna(regolarmente utilizzata), la canonica, alcune case ristrutturate e numerosi ruderi.

Il nuovo abitato sorge a circa mwva1 km di distanza dal vecchio. Osini nuovo è quasi completamente composto da palazzine, suddivise in appartamenti; questo è dovuto alla necessità di fornire nel minor tempo possibile degli alloggi alla popolazione dopo l'alluvione.

Simboli

Lo stemma e il gonfalone del comune di Osini sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 24 aprile 2000.cite-ref-3[3]

«D'azzurro, al castello d'argento, murato di nero, merlato alla guelfa, munito di una sola torre centrale, il fastigio merlato di cinque, la torre merlata di tre e finestrata di nero, esso castello chiuso dello stesso, sostenuto da due colli all'italiana, uniti, fondati in punta, di verde, e accompagnato nei cantoni del capo, a destra dall'aureo romano, a sinistra dal grappolo d'uva di porpora, pampinoso di due di verde. Ornamenti esteriori da Comune.»

Il gonfalone è un drappo di giallo.

Monumenti e luoghi d'interesse

mwxwmwyaLuoghi di culto

Nel territorio comunale sono presenti numerose chiese: la chiesa parrocchiale di Santa Susanna nel vecchio abitato, affiancata dall'antico cimitero e risalente al mwyg1500, la chiesa di mwywSan Giuseppe, costruita nel 1951 al centro del nuovo abitato, la chiesa campestre di mwzaSan Giorgio, la chiesa campestre della mwzqMadonna della Fede, la chiesa di mwzgSanta Lucia ed i ruderi di una dedicata a mwzwSan Leonardo.

Siti archeologici

Sono presenti nel territorio del comune diversi mwagnuraghi e mwawtombe dei giganti: tra questi il nuraghe di mwbaNuraghe Serbissi che è tra i più importanti e imponenti d'Ogliastra, e quelli di Urceni, Samuccu, Orruttu, Truculu e Sanu.

Aree naturali

Scala di San Giorgio

Come attestato dalla prima fonte agiografica (mwdqLegenda Sanctissimi Georgii Presulis Suellinsis) scritta da Paolo nel 1117, la gola sarebbe stata aperta da un miracolo del Vescovo San Giorgio, primo titolare dell’antica mwdgDiocesi di Suelli.

In occasione di una mweavisita pastorale a Osini, giunto ai piedi di un monte impenetrabile, pensando soprattutto ai disagi dei poveri viaggiatori, elevò una preghiera a mweqDio e miracolosamente nel monte si aprì uno stretto varco che rendeva più breve e facile il cammino. Il varco prese simbolicamente il suo nome per ricordarne il passaggio: la “Scala di San Giorgio”.

Nei suoi pressi, inoltre, fece scaturire una sorgente d’acqua per alleviare ulteriormente le fatiche dei viandanti.

In onore di questi miracoli, gli Osinesi edificarono, ai piedi della montagna della Scala di San Giorgio, una chiesetta campestre a lui intitolata e risalente, secondo alcuni studiosi, al 1300.

Opere d'arte nel Paese

• mwfw2004, Il Gioco del volo dell'oca, mwgaMaria Lai
• mwgg2011, Dea Madre, mwgwCostantino Nivola
• mwhq1995, Pietre Delicate e Murale di mwhgPinuccio Sciola

Società

Longevità

Il Comune di Osini è inserito a pieno titolo tra le mwigzone blu della longevità; tra il mwiw2024 e il mwja2025 ha registrato, su una popolazione di 692 abitanti, la presenza di 8 centenari viventi, alcuni di questi ultracentenari, facendo divenire il paese con gli abitanti tra i più longevi al mondo.

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-4[4]

Lingue e dialetti

La variante del mwmgsardo parlata a Osini è il cosiddetto Barbaricino orientale.

Cultura

Eventi religiosi

Le feste che si svolgono ad Osini sono dedicate a: mwngSant'Antonio Abate (17 gennaio), mwnwSan Giorgio (ultima settimana di aprile), mwoaSanta Lucia (ultima settimana di maggio), e quella patronale di mwoqSanta Susanna (11 agosto).

mwowmwpaSagre

La prima settimana di giugno si svolge la Sagra delle Ciliegie, manifestazione ricca di spettacoli folkloristici, eventi culturali ed occasione per apprezzare le bellezze del territorio e assaporarne i prodotti tipici.

A dicembre la manifestazione "Osini Invictus" permette di rivivere il vecchio borgo con eventi culturali e tradizionali mwpwmercatini di Natale.

Geografia antropica

L'attuale abitato è caratterizzato da strade ampie ed edifici recenti; mezzo km a nord, lungo la strada provinciale, si estende il vecchio centro abbandonato.

Tre sono le mwraexclavi del comune:

• una fascia di terra posta fra le colline di Pelau e la vallata del mwrwrio Quirra (località "Bidd'e monti", "Riu Marculentu" e "Sa Tuvuda")cite-ref-5[5], che si presenta boscosa a monte e coltivata a vigneti a valle;
• un piccolo lembo di terra fra i comuni di mwtqJerzu e di mwtgGairo, sul fianco sud del monte Tricoli, coltivato a uliveti in prevalenza;
• nel territorio di mwuaQuirra, sul fianco destro del mwuqfiume omonimo, scarsamente abitato e coltivato, con predominanza di macchia e di macchia-foresta.

Tovuda Villamonti

Tuvuda o "Sa Tuvuda" è il mwvatoponimo di una località sita nel territorio comunalecite-ref-6[6].

La località di "Tuvuda" o "Tovuda" è indicata in una carta dello stato piemontese del mwwg1753 dell'Accademia Reale di Scienze, la cosiddetta carta conosciuta come "Carta degli Ingegneri Piemontesi" Le Rouge (1753), come un paese allora ancora abitato, in corrispondenza dell'attuale località di "Bidda 'e Monti" (agro di Osini la parte confinante con le giurisdizioni di Cardedu e di Tertenia). La tradizione orale di mwwwGairo ricorda ancora un paese chiamato "Bidda Tuvuda" (oggi sarebbe scritto Villa Tovuda"), mentre la tradizione orale di Osini lo chiama Bidda e Monti (Villamonti) termine riportato nella carta IGM 1:mwxa25 000. L'unico termine agiografico presente nel sito "Sa Tuvuda" in località "Bidda è Monti" è Giliacite-ref-7[7] che potrebbe indicare che la chiesa del paese fosse dedicata a Santa Cecilia. Un altro termine agiografico limitrofo al precedente è Marcus che lascia intendere l'esistenza di una seconda chiesa del paese, probabilmente nell'agro, dedicata a San Marco. Nelle vicinanze della località di "Sa Tuvuda" era presente il castello chiamato "Casteddu de sa Rosa". Il rio che attraversa la località "Sa Tovuda" si chiama "Riu Marculentu" forse trascritto come "Arculentu" termine che potrebbe forse aver indicato il paese nel Medioevo quando apparteneva al Giudicato di Cagliari nella Curatoria di Quirra-Colostrai. L'esistenza certa del paese nel 1753 anno di pubblicazione della carta può portare a considerare possibile la sua sopravvivenza almeno fino al 1771 anno dell'istituzione dei comuni con la legge emanata dal sovrano piemontese Carlo Emanuele III, pertanto "Bidda e Monti", "Villamonti", potrebbe essere proprio il nome attribuito a "Tuvuda" come comune, che ebbe durata effimera. Nel II Volume del Casalis Angius a pagina 646 si parla di una serie di paesi ogliastrini scomparsi citati dal P.Aleo: Tenìa, Marinitu, Galana, Vindonia, Arnissacite-ref-8[8], Ittona, Galli e altre. Il Casalis Angius (1833) non cita Bidda e Monti tra i salti di Osini cosa che lascia intendere che Osini entrò in possesso di una parte del salto di "Tuvuda" successivamente, probabilmente con un acquisto dal demanio regio costituito in genere anche dai salti appartenuti ai paesi scomparsi. Non è da escludere che appartenesse al salto di "Tuvuda" il demanio regio di "Bingionniga" in giurisdizione di Jerzu e la campagna di San Marco oggi in giurisdizione di Tertenia. La memoria orale riporta che il paese fu nell'ultima fase della sua esistenza danneggiato irreversibilmente da un'alluvione. Oggi il paese sarebbe stato denominato mwzqTovuda Villamonti o mwzgTuda Villamonti.

Il termine "tuvuda" o "tuda" in mw0asardo letterario, indica una conca o una depressione.cite-ref-9[9]

Amministrazione

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 16 novembre 1997 | 26 maggio 2002 | Attilio Piras | liste civiche di centro-sinistra | Sindaco | [ 10 ] |
| 26 maggio 2002 | 27 maggio 2007 | Attilio Piras | liste civiche di centro-sinistra | Sindaco | [ 11 ] |
| 27 maggio 2007 | 10 giugno 2012 | Tito Loi | lista civica | Sindaco | [ 12 ] |
| 10 giugno 2012 | 11 giugno 2017 | Mariangela Serrau | lista civica "Osini nel Cuore" | Sindaco | [ 13 ] |
| 11 giugno 2017 | 13 giugno 2022 | Tito Loi | lista civica "Rinascere Insieme" | Sindaco | [ 14 ] |
| 13 giugno 2022 | in carica | Alfredo Cannas | lista civica "Per Osini" | Sindaco | [ 15 ] |

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mw-qmw-gmw-wBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mw-ademo.istat.it, mw-qISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwaqemwaqimwaqmClassificazione sismica (mwaqqmwaquXLS), su mwaqyrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-33. mwaqomwaqsmwaqwOsini, decreto 2000-04-24 DPR, concessione di stemma e gonfalone, su mwaq0Archivio Centrale dello Stato. mwaq4URL consultato il 30 luglio 2022.
cite-note-44. Dati tratti da: mwarimwarmmwarqmwarumwaryPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwarcmwargPDF), su mwarkebiblio.istat.it, mwaroISTAT. mwarsmwarwmwar0mwar4Popolazione residente per territorio – serie storica, su mwar8esploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-55. In una carta dello stato piemontese del mwasq1753 dell'Accademia reale di scienze, nella località di "Bidda ‘e Monti" è segnato un paese all'epoca ancora abitato, segnato con il nome di "Tuvuda".
cite-note-66. mwasgScheda del toponomino nel webgis della regione Sardegna.
cite-note-77. Il Mannu nella prima pagina del II Volume attesta che Santa Gillia significa Santa Cecilia.
cite-note-88. Un rio limitrofo alla località di Tuvuda si chiama Alussa.
cite-note-99. Nel Medioevo il paese potrebbe essere quello chiamato di "Arculentu" dal rio Marculentu che passa nella località "Sa Tuvuda". Arculentu era un antico villaggio del mwatmgiudicato di Cagliari, e l'omonimo castello, ricompreso nella curatoria di mwatqQuirra e del Colostrai che possedeva l'omonimo castello. Nella divisione del mwatu1258 Arculentu fu incluso nel terzo del Giudicato di Cagliari assegnato ai mwatyVisconti e annesso al mwatcgiudicato di Gallura. Estinti i Visconti, fu amministrato direttamente da mwatgPisa. All'epoca della conquista mwatkaragonese, il territorio fu investito dalle operazioni militari e devastato dalle truppe dell'ammiraglio Niccolò mwatoCarroz ed entrò a far parte del mwatsregnum Sardiniae, sebbene i suoi abitanti continuassero a mantenere un atteggiamento ostile nei confronti degli invasori. Il villaggio subì i forti danni durante la guerra tra mwatwGenova e Aragona e, quando nel 1353 scoppiò la prima guerra tra mwat0Mariano IV d'Arborea e mwat4Pietro IV di Aragona, si ribellò apertamente e finita la guerra fu concesso in feudo ai mwat8Dalmau, che già possedevano una parte della curatoria. Quando la famiglia si estinse, nel mwaua1362, Arculentu non è più citato con questo nome, ma si può ipotizzare che il centro ebbe successivamente il nome di Tuvuda. Riu Marculentu è il Riu che attraversa la località di "Sa Tuvuda": potrebbe essere che il paese sia stato identificato prima dal nome del ruscello e poi dal nome della cima di "Sa Tuvuda", dove sono presenti ancora oggi ruderi di costruzioni molto antiche.
cite-note-97-02-102. mwauqmwauumwauyComunali 16/11/1997, su mwaucelezionistorico.interno.gov.it, mwaugMinistero dell'interno. mwaukURL consultato il 16 agosto 2017.
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cite-note-07-12-124. mwavymwavcmwavgComunali 27/05/2007, su mwavkelezionistorico.interno.gov.it, mwavoMinistero dell'interno. mwavsURL consultato il 16 agosto 2017.
cite-note-12-17-135. mwav8mwawamwaweComunali 10/06/2012, su mwawielezionistorico.interno.gov.it, mwawmMinistero dell'interno. mwawqURL consultato il 16 agosto 2017.
cite-note-17-146. mwawgmwawkmwawoComunali 11/06/2017, su mwawselezionistorico.interno.gov.it, mwawwMinistero dell'interno. mwaw0URL consultato il 16 agosto 2017.
cite-note-22-157. mwaxemwaximwaxmComunali 12/06/2022mwaxy, su mwax4elezioni.interno.gov.it, mwax8Ministero dell'interno. mwayaURL consultato il 22 giugno 2022.

Bibliografia

• mwayqGiuseppe Mannu, Storia di Sardegna, Nuoro, Ilisso, 1996.
• mwayyGiuseppe Mannu, Storia di Sardegna: Volume Primo, Nuoro, Ilisso, 1996.
• mwaygCasalis Angius, Dizionario Geografico Storico Statistico degli Stati di S.M. il Re di Sardegna, Cagliari, Editrice Sardegna, 1992.

Voci correlate
Altri progetti

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• Wikivoyage

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• Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Osini

Collegamenti esterni

• mwazuLa scheda del comune nel portale Comunas della Regione Sardegna, su comunas.it.
• mwazcOsini vecchio, su sardegnaabbandonata.it. URL consultato il Guida alla Sardegna abbandonata.